Come diciamo sempre, il mondo del turismo è arrivato ad un’evoluzione tale per cui oggi non è più possibile essere esperti soltanto di turismo se si desidera lavorare in questo settore.

Per questo nella Travel Designer Academy è presente un ventaglio di docenti con delle competenze trasversali, quali: web design, Social, branding, intelligenza artificiale. Tutti tasselli utili ad ampliare il bagaglio di conoscenze e di conseguenza le competenze professionali dei nostri studenti.

A tutto questo però è necessario aggiungere un altro “tassello” tanto invisibile quanto fondamentale: quello della crescita personale.

Per questo abbiamo scelto di aprire una nuova strada e inserire accanto agli altri docenti anche una figura inedita: una professionista capace di accompagnare i nostri corsisti sul piano della crescita personale, applicata nel lavoro.

Ed è qui che entra in scena Silvia Amato.

Perché la crescita personale è indispensabile per chi lavora nel turismo

Nelle interviste della nostra rubrica #sognatoricoraggiosi, i Travel Designer che hanno completato la formazione e avviato la propria attività, emerge sempre lo stesso filo conduttore: per realizzare il cambiamento serve prima di tutto il coraggio di buttarsi.

Chi sceglie di mettersi in proprio sa bene cosa significa. È un salto nel vuoto, senza le certezze di un contratto a tempo indeterminato. È la scelta di puntare su se stessi e scommettere sulle proprie capacità.

E qui la tecnica non basta. Serve un grande lavoro interiore: imparare a lasciar andare le convinzioni limitanti, gestire la paura del giudizio, affrontare l’insicurezza di un percorso nuovo. In una parola, serve un lavoro di crescita personale.

L’esperienza di Silvia: dal turismo alla relazione d’aiuto

Silvia conosce bene queste dinamiche perché le ha vissute sulla sua pelle. Dopo oltre vent’anni di carriera nel turismo, di cui dieci in un tour operator, ha scelto di licenziarsi e di intraprendere un nuovo percorso. Una scelta che, come racconta, non è stata facile ma le ha permesso di ritrovare la sua strada.

Da lì ha iniziato a formarsi come counselor ad approccio gestaltico, specializzandosi proprio nella relazione d’aiuto. Il suo obiettivo? Accompagnare le persone fuori dai momenti di stallo, aiutarle a riscoprire le proprie risorse e a gestire blocchi, paure, difficoltà legate alla vita professionale e personale.

Questa doppia esperienza, nel turismo e nel counseling, è ciò che rende unico il suo contributo in Academy. Silvia non porta solo strumenti di crescita personale, ma li calza a pennello sulle sfide quotidiane dei Travel Designer.

Blocchi, paure e sfide quotidiane

Chi sceglie di diventare Travel Designer lo sa: oltre alla bellezza del creare viaggi su misura, ci sono anche tante paure da affrontare:

  • la paura di esporsi sui social;
  • il timore di non essere all’altezza nel confronto con gli altri;
  • l’ansia di affrontare un colloquio;
  • la difficoltà di gestire il tempo, soprattutto nei picchi stagionali.

Silvia spiega che il suo lavoro è proprio questo: aiutare le persone a riconnettersi con le proprie risorse, a capire come gestire il tempo e le priorità, a costruire limiti sani pur mantenendo la flessibilità che il turismo richiede.

Un vero e proprio allenamento alla consapevolezza, che non elimina le difficoltà ma insegna a viverle in modo diverso.

L’autostima come zoccolo duro

Se c’è un tema che torna spesso nei percorsi di Silvia è quello dell’autostima. Molti aspiranti Travel Designer si trovano a un bivio: da una parte il desiderio di cambiare vita, dall’altra la paura di non “meritarsi” un futuro migliore.

Lavorare sull’autostima significa imparare a credere che quel cambiamento non solo è possibile, ma è anche giusto. Significa non accontentarsi di un lavoro che non ci rappresenta più, e avere la forza di dire a se stessi: posso realizzarmi anche professionalmente perchè ci credo e me lo merito.

E questo, come racconta Silvia, ha un effetto a catena. Perché quando una persona si sente più sicura e meritevole nel lavoro, inizia a riconoscere di meritarsi di più anche nella vita personale, nelle relazioni, nel tempo per sé.

Un percorso che non finisce mai

La crescita personale non è una conquista definitiva, ma un processo continuo. È un allenamento costante, fatto di consapevolezza, di piccoli aggiustamenti, di nuove scelte.

Ed è proprio questo a rendere preziosa la presenza di Silvia nella community della Travel Designer Academy. Ogni settimana porta spunti, riflessioni e piccole pratiche che aiutano i nostri corsisti a fermarsi, fare il punto, osservare i propri blocchi e trovare nuove strade.

Un lavoro discreto ma potente, che affianca e completa la nostra formazione tecnica. Perché diventare Travel Designer significa sì imparare a costruire viaggi, ma significa anche intraprendere un vero e proprio viaggio dentro se stessi.

Un viaggio che richiede coraggio, perché come ci ricorda Silvia, la parola stessa “coraggio” deriva da cor, cuore. È qualcosa che si compie con il cuore, seguendo ciò che davvero ci appassiona e ci rispecchia.

Conclusione

La collaborazione con Silvia Amato rappresenta un tassello fondamentale nella missione della Travel Designer Academy: formare dei professionisti completi, capaci non solo di gestire ogni aspetto tecnico del proprio lavoro, ma anche di affrontare con consapevolezza e forza interiore le sfide che inevitabilmente il lavoro comporta.

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Francesca Pozzan

Professione Travel Designer MG