Nel mondo del turismo, l’idea di lavorare viaggiando affascina sempre più persone. Quando qualcuno esprime il desiderio di diventare Travel Designer, la motivazione più frequente è: “Amo viaggiare”.

Ma è davvero sufficiente questa passione per intraprendere con successo questa professione?

Francesca Pozzan e Ottavia Mapelli, esperte di Travel Design e docenti della Travel Designer Academy, hanno affrontato questo tema all’interno della nostra rubrica #pilloleditraveldesign. Il punto chiave della discussione riguarda proprio le competenze necessarie per diventare Travel Designer e il fraintendimento più comune: pensare che viaggiare sia la qualità principale per svolgere questo lavoro.

Viaggiare non basta: le vere competenze di un Travel Designer

Sebbene l’amore per i viaggi sia un buon punto di partenza, non è ciò che definisce la professione del Travel Designer. A differenza di chi viaggia per passione, il Travel Designer non organizza viaggi per sé, ma per gli altri. Questo significa che, più che viaggiare, bisogna saper progettare esperienze di viaggio su misura per i clienti.

Una delle competenze fondamentali è sicuramente la curiosità. Essere Travel Designer significa avere una voglia inesauribile di esplorare, non necessariamente con la valigia in mano, ma attraverso la ricerca e lo studio di destinazioni, usanze, trasporti e peculiarità locali. Chi intraprende questa carriera deve essere capace di costruire viaggi indimenticabili anche verso mete che non ha mai visitato di persona. La capacità di raccogliere informazioni, analizzarle e trasformarle in un itinerario perfetto è una skill imprescindibile.

Oltre alla ricerca, un Travel Designer deve possedere una grande capacità di ascolto ed empatia. Comprendere i desideri e le necessità dei clienti, aiutarli a definire le loro aspettative e saper consigliare soluzioni adatte è essenziale. Non tutti i viaggiatori hanno le stesse esigenze: alcuni cercano avventura, altri relax, alcuni desiderano esperienze culturali, altri prediligono il lusso. Un Travel Designer deve essere in grado di interpretare queste necessità e costruire un viaggio su misura, curando ogni dettaglio con precisione e attenzione.

Un lavoro da dietro lo schermo

Un altro aspetto spesso sottovalutato è che il Travel Designer lavora principalmente al computer. Contrariamente a quanto si possa immaginare, la maggior parte del tempo non viene trascorsa in giro per il mondo, ma dietro a uno schermo, tra ricerche, contatti con fornitori, creazione di itinerari e consulenze con i clienti. Certo il Travel Designer può lavorare da remoto e quindi da qualunque parte del mondo desideri, anche senza avere una residenza fissa, ma è comunque richiesto un impegno costante davanti al PC, ponendo sempre attenzione alla qualità della connessione internet nel posto in cui ci si trova.

Per chi sogna una vita sempre in movimento e lontana da uno schermo, potrebbe essere più adatta la professione di accompagnatore turistico, un ruolo che consente di viaggiare frequentemente e stare a stretto contatto con i gruppi di turisti. Questo lavoro, però, richiede altre competenze specifiche, come la gestione logistica e la capacità di intrattenere e guidare i viaggiatori durante i loro spostamenti. Temi anche questi non certo banali, ma che non andremo ad affrontare in questo articolo.

Serve esperienza diretta di viaggio?

Una domanda frequente di chi si avvicina al Travel Design è: “Devo aver visitato gran parte del mondo per poter organizzare viaggi?” La risposta è no. Certo, avere un bagaglio di esperienze di viaggio personale aiuta, ma non è essenziale. Ci sono Travel Designer eccellenti che hanno viaggiato poco, ma che hanno affinato la capacità di studiare le destinazioni in modo approfondito e di creare itinerari personalizzati basandosi sulle esigenze specifiche dei clienti.

La vera chiave: passione per il viaggio e per il lavoro

Il punto essenziale da comprendere è che essere Travel Designer non significa semplicemente amare i viaggi. Certo questo ci aiuta a parlare “la stessa lingua” dei nostri clienti, ma non è ciò che ci rende dei professionisti competenti. Bisogna amare la costruzione del viaggio per gli altri, con una capacità organizzativa impeccabile e una grande attenzione ai dettagli.

Chi è interessato a questa professione deve chiedersi:
✅ Mi piace lavorare con il computer e ricercare informazioni?
✅ Sono disposto a passare ore a costruire itinerari su misura?
✅ Mi sento in grado di ascoltare e capire i desideri dei clienti?

Se la risposta è sì, allora il Travel Design potrebbe essere la strada giusta.

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Francesca

Professione Travel Designer MG