Per la maggior parte delle persone che arrivano a frequentare il percorso di formazione della Travel Designer Academy lo stimolo iniziale per decidere di formarsi arriva ovviamente da una grande passione per i viaggi.

Passione che però non si esprime in tutti nello stesso modo, anzi! Come abbiamo visto nelle varie interviste della nostra rubrica #sognatoricoraggiosi, per Alfio significava l’amore per i viaggi in moto, Silvia ha trovato la sua “casa” viaggiando in Cornovaglia, per Marica è stata la passione per i paesaggi del Grande Nord.

Per Roberta invece il click è scattato dopo un’esperienza di viaggio molto particolare ed autentica vissuta in Australia, girando da sola per lungo tempo con un van e con quella che è stata la sua inseparabile compagna di viaggio: una piantina di basilico.

E i primi input sulla possibilità di trasformare questa passione in qualcosa di più sono arrivati proprio dalle persone intorno a lei che le riconoscevano delle doti innate nell’organizzare viaggi e nel saper “stare con la gente”.

La formazione e i risultati in tempi record ⏱️

Dopo aver fatto una chiacchierata conoscitiva con Roberta non ho potuto fare altro che confermarle che quella del Travel Designer era la professione che poteva sposarsi con le sue caratteristiche e quindi permetterle di dare libero sfogo alla sua grande creatività (elemento chiave per un aspirante Travel Designer, ne abbiamo parlato anche qui).

Come dico nell’intervista -e ripeto spesso in generale- la passione per i viaggi tuttavia non è sufficiente per riuscire a farne un lavoro. La formazione seria, fatta con impegno e costanza sono elementi assolutamente indispensabili e Roberta l’ha fatto, buttandosi a capofitto in questo percorso che come dico sempre non obbliga nessuno a fare nulla, ma premia chi decide di mettersi in gioco fino in fondo.

E infatti a distanza di nemmeno tre mesi dalla fine della Travel Designer Academy Roberta Battaglia aveva già centrato due obiettivi:

iniziare a collaborare con un Tour Operator in linea con il suo modo di intendere il viaggio e che le ha offerto la possibilità di utilizzare la propria creatività per sviluppare itinerari in diversi Paesi;

✅ creare il proprio progetto personale come Travel Designer: Grounding Journeys, attraverso il quale si propone di organizzare viaggi personalizzati particolarmente orientati a chi vuole viaggiare zaino in spalla, muoversi molto, conoscere le culture dei luoghi in modo autentico e quindi non legato alle classiche esperienze preconfezionate per i turisti.

il logo del progetto Grounding Journeys

Hai già guardato l’intervista?

La storia di Roberta Battaglia è la testimonianza di come l’amore per i viaggi unito a un serio impegno possano aprire grandi opportunità (anche in tempi brevi!). Per questo se non l’hai già fatto ti consiglio di guardare la video-intervista che trovi all’inizio di questo articolo.

La sua decisione di specializzarsi come Travel Designer è stata la mossa vincente per riuscire a far confluire le sue passioni in un vero e proprio lavoro e io le auguro tutto il meglio per il suo futuro professionale perchè se lo merita davvero!

Francesca Pozzan

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